Aldo Serena non usa mezzi termini quando parla di Zlatan Ibrahimovic . “Superbia”, “arroganza”, fino a una definizione che fa rumore: “ L’antitesi del dirigente capace ”. Il giudizio arriva in un momento già complicato per il Milan, tra scelte ancora in sospeso e una sensazione generale di confusione attorno alla struttura tecnica. Il punto, per Serena, non è solo il personaggio. È il modo di stare dentro un club. L’ex attaccante costruisce il suo ragionamento su un’idea precisa: troppo protagonismo , poca capacità di leggere il contesto. E lo fa senza giri di parole, su X, come spesso gli capita quando interviene sui temi rossoneri.
Nel mezzo del dibattito finisce anche una frase circolata online e attribuita a Ibrahimovic su Cristiano Ronaldo . Un contenuto diventato virale in poche ore, rilanciato e commentato ovunque, ma che in realtà non risulterebbe mai pronunciato dallo svedese. Un falso che però ha fatto il suo effetto , alimentando ulteriormente la polemica. Serena parte anche da lì per allargare il discorso: il rischio, dice in sostanza, è che nel calcio di oggi basti poco perché una frase, vera o no, diventi verità condivisa. E dentro questo rumore di fondo, le posizioni si estremizzano ancora di più.
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Poi torna sul Milan . E il tono si fa ancora più netto. “Non è un caso che questo atteggiamento abbia portato a divisioni e scollamenti in casa rossonera”, scrive su X, collegando il metodo Ibrahimovic alle difficoltà di equilibrio interno del club. La chiusura è quella che resta più impressa: per Serena, il problema non è il passato da campione di Ibrahimovic, ma la trasformazione in figura dirigenziale. Una trasformazione che, a suo giudizio, non ha ancora trovato la giusta forma . Una presa di posizione che divide, come spesso accade quando si parla dello svedese. Per alcuni è una lettura lucida, per altri un attacco eccessivo. Nel mezzo, un Milan che continua a far discutere.
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